Fujanera
Giusy

Ho teso fili d'acciaio
tra terra e mare
per dare forma al sogno.

Lento, il sogno
si è avvolto
in spire di vite,
ha chiuso lo spazio.
Ho atteso stagioni,
calpestato la terra
e gridato rabbia.
Ho carezzato gemme
e benedetto pioggia:
anche, l'ho maledetta.

Sola, in silenzio,
ne ho sperato il soffio,
atteso la vita.

Finché un giorno
ne ho sentito il battito.
Lento, vitale e profondo.

La vigna ha un cuore, ora lo so.